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22 gennaio 2012

I Piccoli pasticceri alla prova con i biscotti

Ecco come fare dei biscotti facili che non portano via molto tempo perchè si possono fare in due momenti differenti. L'impasto si prepara in anticipo, poi basta formare le palline e infornare.
Non ci credete? Chiedete ai Piccoli pasticceri che li hanno appena fatti!  
Il risultato finale: biscotti al miele e palline al cocco.
300 gr. farina di cocco (oppure 250 gr cocco e 50 gr. mandorle trittate)
60 gr. (3-4 cucchiai) di farina 00
150 gr. zucchero
150 gr. burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
3 uova
scorza di arancia o mandarino
Eccoli al lavoro mentre preparano l'impasto al cocco...
Lavorate bene il burro e lo zucchero con il mixer fino ad ottenere una crema soffice. Mischiate la farina a pioggia, il lievito, il sale e la bucia gratuggiata. Aggiungete le uova uno alla volta e per ultima la farina di cocco. Coprite l'impasto con la pellicola e lasciatelo riposare almeno mezz'ora in frigorifero.

... preparano le palline.
Formate delle palline di circa 2 cm. (noi le abbiamo pesate sulla bilancia di precisione - 18 gr cad). L'impasto risulta appiccicoso - aiutatevi con della farina per formare le palline. Disponetele sulla placca rivestita di carta da forno lasciando spazio abbondante tra di loro.
Infornate per 10-15 minuti nel forno preriscaldato a 170°C (indicazioni per forno ventilato).
Controllate la cottura 2-3 minuti prima, il cocco si oscurisce in fretta.

Bravissimi tutti! Mentre l'impasto al cocco era in frigo abbiamo fatto i biscottini al miele e cannella. Vi diamo la ricetta prossimamente.

25 ottobre 2011

La torta di Shakespeare

Questa è una ricetta che faccio spesso e ho già pubblicato ma è anche il titolo di uno dei testi nella nostra antologia "Maternità possibili" che presentiamo domani 26 ott. 2011 a Milano.
E' una raccolta di testi di donne di tutte le età, professioni e nazionalità, mamme e non-mamme che raccontano le loro esperienze.
Ecco anche il mio testo:


La torta di Shakespeare


Prima si chiamava “Torta semplice con le fragole” ed era una delle tante ricette di dolci da credenza che avevo provato per curiosità. Questa, però, ci è piaciuta da subito perché era davvero semplice da fare, rimaneva soffice per diversi giorni ed era molto fresca grazie a quella manciata di fragole cosparse all'ultimo momento che affondavano nel suo cuore durante la cottura.

Era la prima torta che minacciava di detronizzare, dopo un decennio di indiscusso primato, l’immancabile “Ciambella alla Piacentina” di Dario, per lo meno in estate. La preparavo da anni e Dario la preferiva perché era rustica, fatta in casa e diversa dalle ciambelle industriali che, a parte il nome, avevano tutte la stessa consistenza amorfa e il sapore anonimo. La “Piacentina” andava bene per la colazione, per la merenda e per il tè del pomeriggio. Io non la mangiavo quasi mai perché finiva sempre troppo in fretta e dovevo farla un giorno sì e un giorno no, tanto è vero che da tempo ormai si chiamava “La torta di Dario”.
“Quella con le fragole però non mi dispiace”, ha iniziato a dirmi presto Dario e io ho cominciato a prepararla con la frutta più diversa a seconda della stagione. L’ho portata in una bella confezione campagnola anche all’invito al Lago.
“L’ha fatta davvero Lei? Come Le è venuta bene, Signora!”
“Grazie, mi fa molto piacere!”
“Glielo volevo dire anch’io: che bel contrasto tra il rosso delle ciliegie e il giallo dell’impasto! Ma è fatta solo con i tuorli?”
“No, no, con le uova intere, ma bisogna aggiungere anche un po’ di farina gialla”
Che soffice poi, una meraviglia!”
“Grazie, grazie! Detto da Lei è un bellissimo complimento!”, ero proprio contenta! Una giornata meravigliosa, il lago rispecchiava a riva il verde delle alture e al centro l’azzurro del cielo. La signora Voganò che mi faceva i complimenti poi…
“Mi scusi un attimo, devo rispondere al telefono. È mio fratello, mi chiama così poco che…”
“Prego, prego! Arrivederci!”

“Ascolta, devi tornare a casa subito…”
“La mamma?! No, aspetta, non può essere…”
E invece poteva, con il lago che ora luccicava argenteo sotto i raggi pomeridiani, i deltaplani nel cielo alto e limpido, talmente bello da ispirare di nuovo il “quando è bello” degli scrittori. In questa splendida giornata di giugno, la mia mamma non c’era più. Ma perchéééééé?

Ho guidato con gli occhi sbarrati e vuoti. Dovevo guidare, così potevo scacciare il pensiero. Ma non è possibile. Il pensiero lacerante è sempre lì, dietro gli occhi spalancati e asciutti per la tensione e le lacrime trattenute. La prima cosa che mi è balenata per la mente è che siamo tutti Shakespeare. Lui non era un genio che inventava drammi e commedie, raccontava soltanto ciò che accade nella vita di tutti: le tragedie, gli amori, i tradimenti, la morte, il mondo che cambia per sempre dopo una notizia, e non fa niente se questa arriva con il piccione postale o con una telefonata.

No, mamma, non ci penso più. Me lo sono imposta per non soffrire, per non impazzire. Quante volte ho sbuffato quando ripetevi: “Per me mio padre è come se non fosse morto. È per questo che non vado mai al cimitero”. Mamma! Ti rendi conto?! Ho fatto come te, sai, era l’unico modo per reggere la pressione. Ho detto di non aspettarmi per il funerale. Al tramonto, sulla discesa verso il mare, ancora fresco, non vacanziero, proprio come piace a te prima dell’arrivo dei villeggianti, non credevo che su quel necrologio ci fosse il tuo nome…

***
 Dopo un po’ di tempo ho rifatto la torta: con ciliegie e albicocche. Non volevo che rimanesse legata al ricordo di quel giorno al lago. Oggi mi si è bruciata, per amore. L’ho messa in forno e me la sono dimenticata, avevo altro per la testa. Ho preso il quaderno delle ricette e le ho cambiato il nome: ora si chiama “La torta di Shakespeare”.

***
Presentazione del libro "Maternità possibili":
mercoledì, 26 ott. 2011, Milano
Libreria Trovalibri, V.le Monte Nero 73
ore 18.30


10 aprile 2011

Spiedini di tonno e spada

Spesso venerdì trovo dal pescivendolo ritagli di spada e tonno, freschissimi e meno costosi del trancio e non so resistere.

Questa volta li ho usati per provare i nuovi spiedini ricurvi che ho comprato di recente. Accompagnati con polenta gialla appena abbrustolita nella pentola alla fine  della cottura degli spiedini.

450 gr. di bocconcini di tonno e pesce spada per gli speidini
2 cipollotti novelli (la parte bianca)
1 spicchio d'aglio
1 manciata di capperi
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta
1 manciata di olive taggiasche o altre nere
rametto di rosmarino
del vino bianco secco o madeira
olio extravergine
sale allo zafferano

polenta per accompagnare

Fate soffriggere leggermente i cipollotti, l'aglio, i capperi (finemente tritati) in poco olio.
Aggiungete gli spiedini di pesce, sfumate con il vino e fate cuocere a fuoco vivace 3-5 minuti per parte.
Girate gli spiedini, aggiungete le olive, i pinoli, l'uvetta e il rosmarino (non devono cuocere troppo per non indurursi o seccarsi).
La polenta va aggiunta a metà cottura - così assorbe i profumi del pesce ma non rilascia troppi liquidi.
Salate a fine cottura con le scaglie di sale allo zafferano.

Un ottimo piatto unico, gustoso e veloce da preparare. 

09 febbraio 2011

Le mezzelune della nonna

Полумесеци
E' un dolce da credenza, facile e veloce, ricordo delle merende della mia infanzia. Si fa nella forma rotonda o rettangolare e poi si ritagliano delle mezzelune con l'aiuto di un bicchiere o un copapasta. Copio la ricetta con le misure di mia nonna in tazze (1 tazza = 200 gr.)

5 uova medie
1,5 tazza (300 gr.) di zucchero
1 tazza di yogurt bianco
1/2 tazza di olio di girasole

2,5 tazze  di farina
1 bustina di lievito Bertolini
1 pizzico di sale
1 vanillina
scorza di limone o arancia

2-3 manciate di noci a pezzettini piccoli
zucchero a velo

Lavorate nell'ordine indicato gli ingredienti liquidi: per primi le uova con lo zucchero e poi man mano aggiungendo il resto.
Mescolate gli igredienti secchi tenendo da parte le noci e aggiungeteli un pò alla volta a quelli liquidi.
Versate il tutto in una forma imburrata e infarinata, cospargete con le noci.
Infornate a 200°C per 30 minuti circa.
Sfornate e lasciate raffreddare un pò e poi cospargete con lo zucchero a velo.
Quando il dolce è tiepido con l'aiuto di un bicchiere ritagliate le mezzelune.
Buona merenda! 

13 giugno 2010

Orata ai capperi

Con il caldo - largo al pesce e le ricette leggere. Ottima soluzione questa preparazione veloce con i filetti di orata.

3-4 filetti di orata
1 piccola cipolla rossa
1-2 spicchi d'aglio
una manciata di capperi sotto sale
timo fresco
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine
sale, pepe
prezzemolo

A fuoco medio in poco olio fate appassire la cipolla con l'aglio schiacciato e i capperi lavati e asciugati. Aggiungete i filetti puliti, i rametti di timo e fate sfumare con il vino versandolo sulle pareti del tegame per non alterare troppo la temperatura. Regolate sale (poco per via dei capperi) e pepe. 
Quando il vino evapora coprite e fate cuocere 5-7 minuti, avendo cura di smuovere di tanto in tanto i filetti perchè non attacchino al fondo. Girateli a metà cottura, fateli andare ancora 5-7 minuti - giusto il tempo di far cuocere l'orata, ma non troppo se no si indurisce. Se rimane troppo liquido - fate andare gli ultimi 2-3 minuti con il tegame semiscoperto.
Spegnete il fuoco e cospargete con il prezzemolo tritato.

Buon appetito! Ottima con le patate novelle o semplicemente con la "scarpetta" di pane!

03 giugno 2010

Bavarese alla fragola

Sempre dal Corso di pasticceria - valida altrenativa al gelato e con la possibilità di servirla o nei bicchierini o congelarla nelle formine di silicone e usarla per ospiti inattesi.



500 ml di panna fresca fredda
500 gr. di purea di fragole (fragole fresche o congelate passate nel frullatore)
250 gr. di zucchero
20 gr. di colla di pesce
il succo di 1/2 limone

Accorgimenti: la panna e i recipienti devono essere freddi.

Fate ammorbidire la colla di pesce in abbondante acqua freddissima (se no - si scioglie).
Montate bene la panna (deve risultare ben montata, ma marbida), tenete in frigo coperta di pellicola.
Pesate le fragole già lavate e mondate. Frullate e dividete la purea in due. A metà purea aggiungete lo zucchero e fatelo scogliere a fuoco medio senza far bollire per non alterare troppo il colore.

Spegnete, lontano dal fuoco aggiungete la colla ben strizzata e amalgamate fino a quando risulta completamente fusa.

Versate la salsa calda nella metà fredda, amalgamate bene, lasciate raffreddare.
Quando il composto delle fragole è a temperatura ambiente aggiungete la panna e amalgamate delicatamente.

Verasate nei bicchierini e tenete in frigo almeno 3-4 ore, se usate gli stampini da sformare - mettete nel congelatore.

Per questo composto ho usato gli stampini in silicone per i muffin e le formine per i cioccolatini - si ha la comodità di averli pronti in freezer e usarli quando servono.

L'unica accortezza - toglierli dal congelatore 1/2 ora prima di servirli, sformare subito e lasciarli ammorbidire.
Ancora più fresca con una fettina di kiwi!

28 aprile 2010

Linguine alle cozze


Ogni tanto esce fuori la mia origine marinara e anche a Milano mi piace preparare qualcosa con il sapore di mare.

300 gr. linguine
800-900 gr. (1 rete) di cozze fresche
aglio
prezzemolo
olio, sale, pepe
1/2 peperoncino

Lavate bene le cozze in modo da levare i residui di sabbia e alghe dalle conchiglie (è un'operazione veloce visto che ormai tutti i supermercati e pescivendoli le puliscono con l'apposita macchina).


Mettetele in una pentola con 1 spicchio d'aglio tagliato in due e senza aggiunta di acqua. Coprite e fatele aprire a fuoco vivace (bastano 2-3 minuti perchè si schiudano).
Spegnete il fuoco, lasciate raffreddare qualche minuto e separate i molluschi dai gusci. Tenete da parte 4 o 6 per la decorazione.
Filtrate l'acqua rimasta dalla cottura delle cozze - servirà per insaporire le linguine.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua non troppo salata (lo è quella delle cozze). Quando le linguine sono a 2/3 della cottura, eliminate il grosso dell'acqua e aggiungete quella delle cozze.

Nel frattempo, per il condimento fate saltare per pochi minuti le cozze sgusciate in una padella con olio d'oliva, pezzettini di peperoncino, uno spicchio d'aglio schiacciato.
Finite la cottura della pasta, scolatela e mantecate brevemente nel sughetto di cozze (aggiungendo se necessario dell'acqua di cottura o scolando poco all'inizio).

Cospargete con abbondante prezzemolo tritato.
Servite subito decorando con i gusci tenuti da parte.
Buone!
Buon appetito!

24 aprile 2010

Pesce agli aromi mediterranei

Una ricetta fresca ispirata da varie preparazioni di Paolo e Katty. Facile e veloce, molto delicata e particolarmente gradita agli amanti del pesce semi-crudo.

350 gr. salmone fresco 
350 gr. di tonno fresco
capperi
pinoli
pistacchi di Bronte
foglioline di timo
1-2 spicchi d'aglio
1 limone (succo filtrato)
sale
pepe misto (rosa, bianco, nero)
olio

insalata fresca

Tagliate i tranci di pesce in cubetti piuttosto grandi, trittate capperi, aglio e pinoli. Cospargeteli sui cubetti di pesce, aggiungete una manciata di pinoli e il timo.

Condite con pepe misto macinato (io l'ho messo a grani ma poi mangiandolo dava fastidio).
Da parte preparate un pinzimonio con il succo di limone, una presa di sale e olio versato a filo.
Continuate a lavorarlo con la forchetta fino a quando si addensa e versate sul pesce - noterete subito il cambiamento di colore - è il limone che "cuoce" il pesce.

Coprite con la pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo un'oretta.
Servite su un letto di insalata fresca.


16 marzo 2010

Torta salata con carciofi e pollo


230 gr. di pasta briseè pronta
1/2 petto di pollo arrosto
8 carciofi
aglio, olio, sale

limone (per l'acqua)

1 uovo
2-3 cucchiai di panna fresca
2-3 cucchiai di latte
10 gr. parmigiano
sale, pepe

Pulite bene i carciofi, tagliateli a metà mettendoli nell'acqua e limone perchè non anneriscano.
Fateli cuocere con uno spicchio d'aglio in poco olio e a fiamma bassa. Aggiustate sale e pepe. Spegnete quando sono ancora al dente e lasciate raffreddare nel loro sughetto. Solo ora tagliate in quarti.
Mettete la pasta nella tortiera direttamente con la carta da forno, bucherellate il fondo con la forchetta. Distribuitevi sopra i carciofi, aggiungete il pollo tagliato a cubetti, ricoprite con l'uovo sbattuto con la panna, il latte, poco sale e pepe, il parmigiano.
Fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 35-40 minuti a metà altezza (forno ventilato), a forno spento lasciate ancora 5 minuti sul fondo.

Era davvero buona  - i carciofi che insaporiscono il petto di pollo, il pollo che dà consistenza - la rifarò di certo.

09 marzo 2010

Orata (branzino) in crosta di sale

Una ricetta perfetta quando si ha voglia di pesce ma non di sporcarsi e spadellare troppo, si fa praticamente da sola.



1 orata intera di circa 800 gr. - o anche branzino o sgombro grande
1 kg. sale grosso
misto odori per pesce (rametto di rosmarino, timo o aneto fresco)


Pulite internamente il pesce, lavatelo e scolate dall'acqua senza però asciugarlo completamente (servirà per far attaccare meglio il sale). Non squamate.
Versate la metà del sale in una teglia grande e formate il letto per l'orata dello spessore di circa mezzo centimetro. Posatela sopra, mettete gli odori nella pancia, chiudendo bene perchè non vi entri il sale, ricoprite completamente di sale - deve essere interamente ricoperta dal sale che fungerà da cartoccio mantenendola così tenera e morbida. 

Infornate in forno (ventilato) precedentemente riscaldato a 200°C per 30-35 minuti circa. Se il pesce è più  grande aumentate il tempo di cottura di 10 minuti per ogni 100-200 grammi in più.




Sfornate e togliete il sale in questo modo: con l'aiuto di due cucchiai sbriciolate il sale e spostate ai lati (si toglie molto facilmente). Con una pressione leggera rompete la pelle lungo la spina dorsale, alzate e eliminate. Ricavate i 2 filetti superiori, togliete la spina dorsale e gli odori e recuperate gli altri 2.
Condite con un filo d'olio, servite con insalata fresca o patate lesse.
Facile, veloce e gustosissima!




23 febbraio 2010

Farfalle Broccoli e Tonno

Facile e veloce, una ricetta che ho visto sul Gambero Rosso - gustosissima!


300 gr. di farfalle o fusilli
200-300 gr. di broccoli
120 gr di tonno in scatola
peperoncino
rametti di rosmarino
petto di pollo arrosto (se avanza dal giorno prima)
2-3 cucchiai di passata di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale

Quando l'acqua (già salata) bolle - buttate insieme la pasta e i brocoli lavati e tagliati piuttosto grossi.
In una padella scaldate un pò d'olio, fate profumare con l'aglio, il peperoncino e il rosmarino.
Togliete aglio e rosmarino, aggiungete il tonno scolato e soffriggetelo appena-appena, poi fate la stessa cosa con i cubetti di pollo, alla fine aggiungete la passata di pomodoro.
Scolate la pasta e i brocoli e saltate nel sugo di tonno.
Servite e ...a chi piace - aggiungete qualche goccia di olio al peperoncino calabrese.


Con questa ricetta vorrei partecipare alla "Raccolta di Stagione".

...
Votate, se non l'avete ancora fatto,  il sondaggio sulla Ricetta più difficle di GENNAIO (sulla colonna a fianco)

16 febbraio 2010

Torta salata agli spinaci o alle coste

Questa ricetta è promemoria per Emanuela.



250 gr. pasta sfoglia pronta
250 gr. di spinaci (sbollentati e ben strizzati) - 500 gr. spinaci crudi
fette di prosciutto crudo per il fondo
formaggio semistagionato a fettine (se piace)
1 uovo
20 ml. latte
sale (pochissimo, il prosciutto è salato)

Lavate bene gli spinaci, cuoceteli con la sola acqua rimasta sulle foglie e poco sale per 10 minuti circa. Lasciate raffreddare, strizzateli molto bene.
Stendete la pasta sfoglia nella forma con la carta da cucina della confezione. La pasta deve uscire di poco dai bordi. Buccherellate il fondo con la forchetta.
Foderate con le fettine di prosciutto, sopra distribuite gli spinaci e eventualmente le fettine di formaggio. Aggiungete l'uovo sbattuto con un pizzico di sale e il latte.
Chiudete i bordi della sfoglia in modo che il ripieno non fuoriesca.
Fate cuocere in forno precedentemente riscaldato a 180°C per 30 minuti circa.


Se usate le coste - lavatele e cuocetele in acqua salata per 10-15 minuti (impiegano di più). Le coste a differenza degli spinaci devono essere immersi nell'acqua, se no - anneriscono. Scolatele, tagliate a striscioline larghe, per il resto procedete come descritto prima.
La cottura della torta con le coste è di 40 minuti a 180°C e altri 10 minuti a 200°C.

15 febbraio 2010

Torta salata gorgonzola, noci e zafferano

Una torta che doveva essere da "svuotafrigo" - impreziosita con lo zafferano è venuta veramente bene.



230 gr. di pasta sfoglia fresca rotonda
200 gr. gorgonzola giovane
1 uovo
1 manciata di gherigli di noci
1 bustina di zafferano
2-3 cucchiai di latte


Sistemate la sfoglia insieme alla carta da forno in un teglia rotonda in modo da coprire i bordi, buccherellate con la forchetta, ponetela in frigorifero e tenetela lì mentre preparate il ripieno.

Sbattete leggermente l'uovo, aggiungetelo al gorgonzola e lavorate brevemente fino ad ottenere una crema omogenea. Sciogliete lo zafferano in pochissimo latte caldo, lasciatelo intiepidire e incorporate alla crema di gorgonzola.

Aggiungete le noci, se necessario aggiustate il sale.
Togliete la pasta sfoglia dal frigo, riempite e livellate la crema, chiudete i bordi.

Infornate subito in forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti circa.

04 febbraio 2010

Orata (branzino) in crosta di patate


Per questa ricetta potete usare orata, branzino o altri pesci azzurri di media grandezza. L'orata rimane la più addatta perchè piatta e facile da coprire con le fettine di patate.

1 orata fresca da 800 gr -1 kg
4-5 patate
rametti di rosmarino
olio extravergine
sale, pepe

Sbuciate le patate, lavatele, tagliate a fettine sottili (come per le patatine fritte).
Ungete una teglia e disponete le fettine di patate una vicina all'altra leggermente sovrapposte a spina di pesce - dovete formare un letto per il pesce.
Squamate e pulite le interiora dell'orata, lavate bene, salate e pepate la cavità, aggiungete all'interno dei rametti di rosmarino. Posate l'orata sul letto di patate e ricoprite nello stesso modo anche di sopra.
Le patate devono ricoprire interamente il pesce. Ungete di nuovo usando un rametto di rosmarino a mò di pennello - aiuta a distribuire l'olio e dà profumo alla preparazione.
Infornate a 200°C per 30-35 minuti. Se il pesce è più grande calcolate 10 minuti in più per ogni 100 gr. di peso ulteriore.
Sfornate, salate la crosta di patate e servite.
Gustosissima davvero!


Dimenticavooo - lo spumante bello fresco in frigo!

26 gennaio 2010

Salmone marinato a sorpresa



Non avrei mai fatto questa ricetta leggendola, per fortuna ho assaggiato il salmone preparato così dalla mia amica Diana e da allora la faccio spesso, l'ho proposta anche ad un pranzo importante e ha avuto successo. Non so se per la salsa di soia o perchè cuoce coperto, ma dentro rimane morbidissimo. Se vi va di osare - provate!

per 3 persone


3 tranci di salmone fresco
3 cucchiai di zucchero di canna grezzo
3 cucchiai di salsa di soia Light (Brand)
3 cucchiai d'acqua


rametti di timo


Cospargete i tranci con lo zucchero seguito dalla salsa di soia e infine l'acqua. Coprite con la pellicola e lasciate marinare 1 ora in frigorifero. Ogni tanto bagnate con la marinata o girate i tranci a metà marinatura.
Trascorso il tempo fateli sgociolare bene per eliminare la marinata, tamponate con carta da cucina, i tranci ritorneranno del loro colore arancione intenso.
Non salate - la salsa di soia è già salata.



Se i tranci sono orizontali e con la pelle scegliete la cottura nella padella-griglia:
scaldate bene la padella, mettete il timo e i tranci con la pelle a contatto con la piastra; appena prendono calore coprite con il foglio di alluminio e fate cuocere 4-5 minuti. Guardati di profilo devono aver cambiato colore a 2/3 dell'altezza - si nota benissimo la differenza nel colore tra la parte cotta e quella cruda.
Girate i tranci e fateli cuocere sempre coperti ancora 2-3 minuti (meno perchè non c'è la pelle che protegge).
Non rigirateli più per non danneggiare la crosticina dorata.

Come accompagnamento potreste grigliare dei dischi di polenta gialla che basta mettere sulla griglia dopo aver girato i tranci.


Se i tranci sono verticali preferite la cottura al forno:
coprite con il foglio di alluminio, infornate per 15-20 minuti a 200°C (forno ventilato).
Come accompagnamento potreste aggiungere delle patate lesse in precedenza. Tagliatele a quarti e 5 minuti prima della fine della cottura disponetele intorno ai tranci di salmone - è sufficiente per scaldarle e insaporirle bene.



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