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10 aprile 2011

Spiedini di tonno e spada

Spesso venerdì trovo dal pescivendolo ritagli di spada e tonno, freschissimi e meno costosi del trancio e non so resistere.

Questa volta li ho usati per provare i nuovi spiedini ricurvi che ho comprato di recente. Accompagnati con polenta gialla appena abbrustolita nella pentola alla fine  della cottura degli spiedini.

450 gr. di bocconcini di tonno e pesce spada per gli speidini
2 cipollotti novelli (la parte bianca)
1 spicchio d'aglio
1 manciata di capperi
1 manciata di pinoli
1 manciata di uvetta
1 manciata di olive taggiasche o altre nere
rametto di rosmarino
del vino bianco secco o madeira
olio extravergine
sale allo zafferano

polenta per accompagnare

Fate soffriggere leggermente i cipollotti, l'aglio, i capperi (finemente tritati) in poco olio.
Aggiungete gli spiedini di pesce, sfumate con il vino e fate cuocere a fuoco vivace 3-5 minuti per parte.
Girate gli spiedini, aggiungete le olive, i pinoli, l'uvetta e il rosmarino (non devono cuocere troppo per non indurursi o seccarsi).
La polenta va aggiunta a metà cottura - così assorbe i profumi del pesce ma non rilascia troppi liquidi.
Salate a fine cottura con le scaglie di sale allo zafferano.

Un ottimo piatto unico, gustoso e veloce da preparare. 

22 ottobre 2010

Oggi: Risotto alle quaglie


Quanto bello e ricco è il primo autunno... Si possono fare ancora piatti quasi estivi e incominciano quelli invernali. Con le prime giornate un pò fredde - ci sta benissimo un risotto forte come quello alle quaglie. Non è per niente difficile e dà molta soddisfazione al palato.
per il sugo
4 quaglie
50 gr. pancetta a cubetti
olio extravergine
1/2 bicchiere di vino rosso (dell'ottimo vino che accompagnerà poi il pasto)
sale, pepe
per il risotto
350 gr. riso carnaroli
olio extravergine
soffritto di cipolla, carota e sedano
brodo q.b.
pistilli di zafferano
40 grammi di burro morbido
parmigiano grattugiato
sale


Fiammeggiate, lavate e asciugate le quaglie. Legatele con lo spago per tenerle compatte durante la cottura. Rosolatele bene a fuoco medio-alto in poco olio a cui avete aggiunto la pancetta. Quando sono ben rosolate da tutte le parti sfumate con il vino, abbassate la fiamma e fate cuocere coperto per 45-55 minuti circa. A cottura ultimata separate le coscette di 2 quaglie e tenetele da parte per la decorazione finale, disossate le altre.

Avviate il risotto soffriggendo la cipolla, la carota e il sedano tagliati finemente. Aggiungete le quaglie disossate e portate a cottura per 15-18 minuti usando del brodo caldo. Alla fine aggiungete lo zafferano e una noce di burro per mantecare bene il risotto, spegnete il fuoco, distribuite altri fiocchi di burro e cospargete abbondantemente con il formaggio. Coprite e lasciate riposare 3-4 minuti.
Servite decorando con le coscette tenute da parte e una generosa spolverata di parmigiano.

Un buon pranzetto! Sembrava avessimo anticipato le feste di Natale!

20 ottobre 2010

Zucca ripiena

Una ricetta con ingredienti poveri che mi ha conquistato appena l'ho vista e ancora di più realizzandola. Zucca cotta al forno e ripiena o con i soli fagioli o con lo  spezzettino, oppure con tutte e due.
1 zucca mantovana (grandezza quanto 1 pentola in ceramica) 3-5 kg
fagioli all'uccelletto
spezzattino di cosciotto di maialino
olio extravergine
sale

Tagliate solo il coperchietto della zucca, svuotatela dai semi aiutandovi con un grosso cucchiaio. Massaggiatela con olio e sale, copritela con il suo "coperchio" e infornate in forno preriscaldato a 225°C per 1 ora circa ( tempi e temperatura per forno ventilato, la teglia messa a metà altezza). Dopo i primi 30 minuti coprite il "coperchio" della zucca con l'alluminio per evitare che si brucci. Non superate i 55-60 minuti di cottura se no dopo potrebbe sfaldarsi e perdere la forma.

Togliete dal forno, lasciatela 5-10 minuti scoperta, eliminate con un cucchiaio il liquido che si è formato durante la cottura e riempite la zucca con la farcia scelta. Copritela con il suo coperchio e l'alluminio, infornate per altri 10-15 minuti sempre a 225°C.
Servite tagliando un pò di zucca delle pareti e un pò del ripieno.

E' davvero squisità - la zucca al forno ha un altro sapore rispetto alle altre cotture, si sposa benissimo con i fagioli resi piccantini dai peperoncini.
La consiglio vivamente a tutti e non è neanche difficile da preparare.

Per i fagioli all'uccelletto:
250 gr. borlotti o fagioli bianchi
1 cipolla
2 carote
rosmarino
2 peperoncini secchi
olio extravergine
sale grosso
1 scatola di polpa di pomodoro
 
Lasciate i fagioli in ammollo per 12 ore, lavateli e avviate la cottura a fuoco bassissimo con cipolla, carota, peperoncini, rosmarino, sale e un giro d'olio. Solo poco prima della fine della cottura aggiungete i pomodori. Lascaite i fagioli piuttosto liquidi.

Per lo spezzattino:
450 gr. di cosciotto di maialino (carne appena mista, ma non grassa)
350 gr. cipolla
1 bicchiere di Martini bianco
olio extravergine
sale, pepe
menta secca
origano
Avviate le cipolle con un pò di olio a fuoco medio, coprite e mescolate di tanto in tanto fino a quando si saranno ammorbidite ma non oscurite. Aggiungete la carne, alzate il fuoco e fatela rosolare bene da tutte le parti, regolate sale e pepe. 
Sfumate con il vino, fate e vaporare, abbassate il fuoco e fate cuocere coperto per 1 ora circa. Poco prima di finire la cottura aggiungete le spezzieì Alla fine aggiungete i fagioli regolandovi con i liquidi di cottura.


Riempite la zucca appena tolta dal forno con la farcitura calda, adaggiate il coperchio della zucca senza farlo combaciare perfettamente - così  il vapore potrà fuoriuscire.
Da provare

E' la mia proposta per la raccolta di Rebecca "LE RICETTE CON LA ZUCCA"

24 settembre 2010

Banitza (Баница)

La pasta filo in Bulgaria è come la pizza in Italia - si trova ovunque e piace a tutti. Le nostre nonne la stendevano a mano con il matarello lungo e sottile che permetteva di stendere una sfoglia sottilissima.
Una volta stesa, la pasta va lasciata asciugare un pochino ed è pronta per essere usata per fare sfoglie dolci e salate. Il nome di quella salata appunto è Banitza.
Oggi si usa la pasta già pronta, si stende a mano solo per la grande Festa di Capodanno e il sortileggio delle "fortune" - dei piccoli rametti o bigliettini che la massaia inserisce tra le sfoglie e ognuno trova nel proprio pezzo di banitza che viene tagliata dopo mezzanotte. La "fortuna" più ambita dai bambini è la moneta di 1 o 2 leva (euro), le altre sono la salute, la casa, un bel viaggio, la laurea e via dicendo secondo le aspirazioni in quella famiglia.
Nel resto dell'anno la banitza si mangia regolarmente sia in casa che fuori, di fatti è pieno di kioski o piccoli forni che vendono banitza e cornetti di pasta lievitata.

per 500 gr. di pasta filo
4 uova
400 gr. di yougurt magro (rimane più liquido rispetto a quello intero)
250-300 gr. feta sbriciolata
pizzico di sale
olio di girasole
Per la banitza serve una teglia tonda più grande e più alta di quella della pizza. In mancanza si può usare quella rettangolare del forno e comunque disponendo le sfoglie arrotolate a mò di lumaca.
Accendete il forno a 230-250°C.

Preparate il ripieno sbattendo leggermente le uova, aggiungendo lo yogurt, la feta sbriciolata, un filo di olio - 2-3 cucchiai e 2-3 cucchiai d'acqua fredda. Aggiustate il sale. 
Ungete bene la teglia, con un cucchiaio cospargete un pò del ripieno su ogni singola sfoglia, arrotolatela su sè stessa e disponete nel centro della teglia unta. Proseguite fino all'esaurimento della pasta filo.

Dovrete lavorare velocemente perchè le sfoglie sono molto sottili e si imbevono subito.

Una volta pronta, cospargete la banitza con il rimanente ripieno - bastano 2-3 cucchiai oppure anche allungando q cucchiaio di ripieno con un pò di acqua o latte - giusto per inumidire la sfoglia anche di sopra per evitare che bruci durante la cottura.
Per sfruttare al massimo la grandezza della teglia potete disporre le sfoglie arrotolate anche una vicina all'altra, faccendo attenzione di inumidire gli angolini esterni.

Una volta pronta va infornata subito in forno già caldo (230-250°C) per 20 minuti circa.
Togliete dal forno, inumiditela di nuovo spruzzando un pò di acqua con la punta delle dita,  coprite con un canovaccio pulito e lasciatela riposare 5-10 minuti.

E' pronta! Buon appetito!

02 febbraio 2010

Pollo al curry alla neozelandese



La verità è che a casa siamo a dieta. Abbiamo la grande "libertà" di scegliere 2 volte al giorno tra 70gr. di pasta o di riso o di altri farinacei, due porzioni di carne magra o pesce e sugo di pomodoro e verdure a volontà... Quindi mi tocca ingegnarmi in tutti i modi per rendere meno monotoni queste porzioni di pasta al pomodoro e riso in bianco. Così mi è venuta in mente questa ricetta della moglie neozelandese di un nostro amico.

500 gr. di petto di pollo
2 cipolle medie
3 carote
250 gr. bastoncini di bamboo in conserva (bamboo shoots)
1/2 peperone
2-3 cucchiai di pasta di curry (pasta umida, non curry in bustina)
400 ml latte di cocco da cucina (1 latina)
olio di semi
sale

riso in bianco per accompagnare

Scaldate nello wok o in una padella capace l'olio e rosolatevi bene la carne tagliata a striscioline. Quando è ben rosolata aggiungete le cipolle, le carore e il peperone taglaiti a pezzi grossi; salate.
Fate ammorbidire coperti e aggiungete la pasta di curry diluita in mezzo bicchiere di acqua tiepida.
Fate evaporare un pò, quando le verdure sono a metà cottura aggiungete i bastoncini sgociolati del bamboo.
Per ultimo aggiungete il latte di cocco e proseguite la cottura ancora 10-15 minuti o fino a quando si addensa bene.

Servite con riso in bianco. 


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