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22 gennaio 2012

I Piccoli pasticceri alla prova con i biscotti

Ecco come fare dei biscotti facili che non portano via molto tempo perchè si possono fare in due momenti differenti. L'impasto si prepara in anticipo, poi basta formare le palline e infornare.
Non ci credete? Chiedete ai Piccoli pasticceri che li hanno appena fatti!  
Il risultato finale: biscotti al miele e palline al cocco.
300 gr. farina di cocco (oppure 250 gr cocco e 50 gr. mandorle trittate)
60 gr. (3-4 cucchiai) di farina 00
150 gr. zucchero
150 gr. burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
3 uova
scorza di arancia o mandarino
Eccoli al lavoro mentre preparano l'impasto al cocco...
Lavorate bene il burro e lo zucchero con il mixer fino ad ottenere una crema soffice. Mischiate la farina a pioggia, il lievito, il sale e la bucia gratuggiata. Aggiungete le uova uno alla volta e per ultima la farina di cocco. Coprite l'impasto con la pellicola e lasciatelo riposare almeno mezz'ora in frigorifero.

... preparano le palline.
Formate delle palline di circa 2 cm. (noi le abbiamo pesate sulla bilancia di precisione - 18 gr cad). L'impasto risulta appiccicoso - aiutatevi con della farina per formare le palline. Disponetele sulla placca rivestita di carta da forno lasciando spazio abbondante tra di loro.
Infornate per 10-15 minuti nel forno preriscaldato a 170°C (indicazioni per forno ventilato).
Controllate la cottura 2-3 minuti prima, il cocco si oscurisce in fretta.

Bravissimi tutti! Mentre l'impasto al cocco era in frigo abbiamo fatto i biscottini al miele e cannella. Vi diamo la ricetta prossimamente.

25 ottobre 2011

La torta di Shakespeare

Questa è una ricetta che faccio spesso e ho già pubblicato ma è anche il titolo di uno dei testi nella nostra antologia "Maternità possibili" che presentiamo domani 26 ott. 2011 a Milano.
E' una raccolta di testi di donne di tutte le età, professioni e nazionalità, mamme e non-mamme che raccontano le loro esperienze.
Ecco anche il mio testo:


La torta di Shakespeare


Prima si chiamava “Torta semplice con le fragole” ed era una delle tante ricette di dolci da credenza che avevo provato per curiosità. Questa, però, ci è piaciuta da subito perché era davvero semplice da fare, rimaneva soffice per diversi giorni ed era molto fresca grazie a quella manciata di fragole cosparse all'ultimo momento che affondavano nel suo cuore durante la cottura.

Era la prima torta che minacciava di detronizzare, dopo un decennio di indiscusso primato, l’immancabile “Ciambella alla Piacentina” di Dario, per lo meno in estate. La preparavo da anni e Dario la preferiva perché era rustica, fatta in casa e diversa dalle ciambelle industriali che, a parte il nome, avevano tutte la stessa consistenza amorfa e il sapore anonimo. La “Piacentina” andava bene per la colazione, per la merenda e per il tè del pomeriggio. Io non la mangiavo quasi mai perché finiva sempre troppo in fretta e dovevo farla un giorno sì e un giorno no, tanto è vero che da tempo ormai si chiamava “La torta di Dario”.
“Quella con le fragole però non mi dispiace”, ha iniziato a dirmi presto Dario e io ho cominciato a prepararla con la frutta più diversa a seconda della stagione. L’ho portata in una bella confezione campagnola anche all’invito al Lago.
“L’ha fatta davvero Lei? Come Le è venuta bene, Signora!”
“Grazie, mi fa molto piacere!”
“Glielo volevo dire anch’io: che bel contrasto tra il rosso delle ciliegie e il giallo dell’impasto! Ma è fatta solo con i tuorli?”
“No, no, con le uova intere, ma bisogna aggiungere anche un po’ di farina gialla”
Che soffice poi, una meraviglia!”
“Grazie, grazie! Detto da Lei è un bellissimo complimento!”, ero proprio contenta! Una giornata meravigliosa, il lago rispecchiava a riva il verde delle alture e al centro l’azzurro del cielo. La signora Voganò che mi faceva i complimenti poi…
“Mi scusi un attimo, devo rispondere al telefono. È mio fratello, mi chiama così poco che…”
“Prego, prego! Arrivederci!”

“Ascolta, devi tornare a casa subito…”
“La mamma?! No, aspetta, non può essere…”
E invece poteva, con il lago che ora luccicava argenteo sotto i raggi pomeridiani, i deltaplani nel cielo alto e limpido, talmente bello da ispirare di nuovo il “quando è bello” degli scrittori. In questa splendida giornata di giugno, la mia mamma non c’era più. Ma perchéééééé?

Ho guidato con gli occhi sbarrati e vuoti. Dovevo guidare, così potevo scacciare il pensiero. Ma non è possibile. Il pensiero lacerante è sempre lì, dietro gli occhi spalancati e asciutti per la tensione e le lacrime trattenute. La prima cosa che mi è balenata per la mente è che siamo tutti Shakespeare. Lui non era un genio che inventava drammi e commedie, raccontava soltanto ciò che accade nella vita di tutti: le tragedie, gli amori, i tradimenti, la morte, il mondo che cambia per sempre dopo una notizia, e non fa niente se questa arriva con il piccione postale o con una telefonata.

No, mamma, non ci penso più. Me lo sono imposta per non soffrire, per non impazzire. Quante volte ho sbuffato quando ripetevi: “Per me mio padre è come se non fosse morto. È per questo che non vado mai al cimitero”. Mamma! Ti rendi conto?! Ho fatto come te, sai, era l’unico modo per reggere la pressione. Ho detto di non aspettarmi per il funerale. Al tramonto, sulla discesa verso il mare, ancora fresco, non vacanziero, proprio come piace a te prima dell’arrivo dei villeggianti, non credevo che su quel necrologio ci fosse il tuo nome…

***
 Dopo un po’ di tempo ho rifatto la torta: con ciliegie e albicocche. Non volevo che rimanesse legata al ricordo di quel giorno al lago. Oggi mi si è bruciata, per amore. L’ho messa in forno e me la sono dimenticata, avevo altro per la testa. Ho preso il quaderno delle ricette e le ho cambiato il nome: ora si chiama “La torta di Shakespeare”.

***
Presentazione del libro "Maternità possibili":
mercoledì, 26 ott. 2011, Milano
Libreria Trovalibri, V.le Monte Nero 73
ore 18.30


25 maggio 2011

Torta libro

Il 24 maggio è una delle feste più belle per la Bulgaria - il giorno dell'Alfabeto cirillico, della cultura e del Libro.
L'origine risale alla lunghissima dominazione turca quando i pochi libri scritti in cirillico che circolavano erano l'unico modo per mantenere l'identità slava della populazione cristiana.

Proprio ieri per caso ho trovato questo bellissimo stampo sagomato da libro e non ho potuto fare a meno di comprarlo.
La ricetta della torta è quella che c'era nella confezione.



per la torta:
200 gr. burro a pomata
175 gr. zucchero
3 uova
100 gr. farina
100 gr. maizena o fecola
1/2 cuchiaino di lievito per dolci
la buccia grattugiata di un limone
vaniglina

per la decorazione:
3-4 cucchiai malmellata di fragole da spalmare sopra
e fondan o pasta di mandorle per le pagine del libro

Gli ingredienti dell'impasto vanno lavorati nell'oridne indicato. Cottura a 180°C per 35 minuti nella forma precedentemente unta e infarinata. Sfornata e raffreddata un pò, si lascia raffreddare completamente sulla grata dei biscotti. Alla fine va spalmata con la marmellata e decorata con la pasta di mandorle.

Tutte le scolaresche escono in processione dalle scuole portando fiori, corone e le icone dei due santi inventori dell'alfabeto - i Santi Cirillo e Metodio.

09 febbraio 2011

Le mezzelune della nonna

Полумесеци
E' un dolce da credenza, facile e veloce, ricordo delle merende della mia infanzia. Si fa nella forma rotonda o rettangolare e poi si ritagliano delle mezzelune con l'aiuto di un bicchiere o un copapasta. Copio la ricetta con le misure di mia nonna in tazze (1 tazza = 200 gr.)

5 uova medie
1,5 tazza (300 gr.) di zucchero
1 tazza di yogurt bianco
1/2 tazza di olio di girasole

2,5 tazze  di farina
1 bustina di lievito Bertolini
1 pizzico di sale
1 vanillina
scorza di limone o arancia

2-3 manciate di noci a pezzettini piccoli
zucchero a velo

Lavorate nell'ordine indicato gli ingredienti liquidi: per primi le uova con lo zucchero e poi man mano aggiungendo il resto.
Mescolate gli igredienti secchi tenendo da parte le noci e aggiungeteli un pò alla volta a quelli liquidi.
Versate il tutto in una forma imburrata e infarinata, cospargete con le noci.
Infornate a 200°C per 30 minuti circa.
Sfornate e lasciate raffreddare un pò e poi cospargete con lo zucchero a velo.
Quando il dolce è tiepido con l'aiuto di un bicchiere ritagliate le mezzelune.
Buona merenda! 

31 ottobre 2010

Biscotti-Ragnatele di zucca

Ecco di nuovo la Pasticceria dei Piccoli al lavoro. Per Halloween abbiamo preparato i Fantasmini e i biscotti con la ragnatela. Per misurare gli ingredienti abbiamo usato il set di misurini americani che hanno un contenitore per ogni  quantità. In mancanza potete usare i vasetti dello yogurt.

Per i biscotti
2 1/2 tazzine di farina
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
1 cucchiaino cannella
1 cucchiaino di zucchero vanigliato
1/2 cucchiaino di noce moscata

1/2 tazzina di burro a pomata
1 1/2 tazzine di zucchero


1 tazzina di purea di zucca (polpa cotta in precedenza al forno o al vapore)
1 uovo

Per la dezorazione
glassa di cioccolato o di zucchero
Lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice.
Mischiate gli ingredienti secchi e aggiungeteli un pò alla volta alla crema di burro.
Aggiungete la zucca e l'uovo e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Con l'aiuto di un cucchiaio disponete dei dischi sulla carta da forno.
Infornate a 175°C per 15 minuti.
Lasciate raffreddare sulla grata per i biscotti e decorate.
Il divertimento è assicurato!

27 ottobre 2010

Dolce Emilia... in salsa piccante

Una torta dai gusti classici, ma decisi. Piccante ed intrigante come la mia amica Emilia che compie gli anni in ottobre.
tempi e ingredienti per una tortiera a cerniera, diametro 28 cm
300 gr. cioccolato extrafondente (51%) - io ho usato le tavolette "Emilia" di Zaini
125 gr. burro
150 gr. zucchero
6 uova medie
6 cucchiai di grappa bianca
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere

burro e farina per la teglia
cacao amaro per la decorazione (sempre "Emilia" di Zaini)

Sciogliete il cioccolato insieme al burro in un pentolino a bagnomaria. Lascaitelo intiepidire appena perchè non cuocia le uova.
Lavorate con la frusta i rossi con 100 gr. di zucchero.
Versate il cioccolato nei rossi faccendo attenzione che il pentolino del bagnomaria sia asciutto.
Incorporate la grappa (che renderà più morbido il composto) e il peperoncino.
Per ultimi incorporate gli albumi montati a neve con i restanti 50 gr. di zucchero.
Trasferite nella tortiera ben unta e infarinata e infornate a 180°C per 30 minuti,  abbassate a 120°C e fate cuocere per altri 10 minuti.

Lascaite riposare la torta 5-10 minuti e trasferite sul piatto da portata.
Per la decorazione fate una spolverata spessa di cacao amaro.

Servite dopo alcune ore, meglio ancora il giorno dopo quando si sarà formata una crosticina croccante in superficie e il cuore morbido all'interno.

28 agosto 2010

La Torta di Shakespeare

...alla lavanda
A questa torta applico spesso quello che ci hanno insegnato al corso di pasticceria - nell'ambito dello stesso ingrediente si possono variare le proporzioni, importante non cambiare la quantità. Cioè bisogna mantenere il peso indicato dalla ricetta: Es. 250 gr. di farina - la si può cambiare mettendo 2/3 di un tipo e 1/3 di un altro ottenendo così risultati diversi. Oppure 100 gr. di zucchero si possono scomporre a 60 gr. zucchero bianco, 20 gr. di zucchero a velo e 20 gr. di zucchero di canna. Questo aiuta a sfruttare le rimanenze e ad avere sempre dolci leggermente diversi.


250 gr. farina
(di cui 180 gr. farina bianca + 35 gr. farina di grano saraceno + 35 gr. di farina di madorle)
180 gr. zucchero
120 gr. burro a pomata
100 ml. latte
60-80 gr. di prugne fresche (snociolate e tagliate a meta, cosparse con un pò di zucchero a velo)
4 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
scorza gratuggiata di limone
3-4 fiorellini di lavanda (non di più, sono fortissimi)


Per prima cosa preparate le prugne e lasciatele da parte.
Montate i tuorli a neve ben ferma.
In una ciotola mischiate insieme le farine, il lievito e il sale.
In un'altra lavorate il burro e lo zucchero fino ad ottenere una pomata, aggiungetevi i tuorli uno alla volta e infine il latte sempre un pò alla volta.
Aggiungete gli ingredienti secchi, mischiate bene per renderli omogenei e aggiungete gli aromi.
Alla fine incorporate gli albumi montati.
Mettete l'impasto in una forma imburrata e infarinata e mettetevi sopra le prugne.
Infornate per i primi 15 min. a 200°C e poi abbassate e finite la cottura a 180°C per altri 25 minuti.


Sformate quando la torta e tiepida, cospargete a piacere con lo zucchero a velo.

I fiori di lavanda abbinati alla farina di mandorle e di grano saraceno hanno riscosso un successone! Le prugne danno il tocco di freschezza, gli albumi montati la rendono soffice anche con la presenza del grano saraceno... Ottima! Oggi la rifaccio, un'altra volta vi spiego il nome.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Lavanda in terrazza.

16 luglio 2010

Delizie al doppio cioccolato

La Pasticceria dei Piccoli non chiude per ferie!

Ormai gode di una certa fama e non può deludere i suoi fedeli. Ogni tanto al nucleo storico si aggiungono nuovi pasticcieri, questa volta tutti si sono riuniti in montagna dove hanno fatto le Delizie al cioccolato, denominate poi "Multicolor". Ecco come farle:







200 gr. farina
60 gr. cacao amaro
2  cucchiaini da tè di lievito Bertolini
un pizzico di sale

80 gr. burro morbido
130 gr. zucchero di canna
40 gr. zucchero (bianco)
2 uova
la scorza di un'arancia
1 cucchiao di liquore all'arancia  (o aroma)
210 gr. cioccolato nero (50%) a gocce o grattugiato grossolanamente

per la decorazione
circa 1 tazza di zucchero a velo o a granella o palline colorate

Mischiate insieme farina, cacao, lievito e sale fino a renderli omogenei e teneteli da parte.
Pelate con il pelapatate l'arancia (così da evitare la pellicina bianca) e sminuzzatela finemente con la mezzaluna. Tenete da parte.
A parte lavorate con il mixer il burro con i due tipi di zucchero, aggiungete uno alla volta le uova, la scorza dell'arancia, il liquore e alla fine il cioccolato grattugiato.
Lavorate brevemente, avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero almeno 1 ora.

Quando l'impasto si è raffreddato bene, togliete dal frigo e prednendo con un cucchiaino per avere la stessa grandezza, formate delle palline di 2 cm di diametro circa. Passate le palline nello zucchero a velo in modo di averle completamente coperte di uno strato spesso.
Disponetele sulla teglia a grande distanza perchè raddoppiano di volume durante la cottura. Infornate a 180°C per 8-10 minuti. Togliete e lasciate raffreddare sulla grata per i biscotti.
Attenzione: non vanno cotti a lungo, anche se sembrano indietro, vanno tolti mentre sono ancora morbidissime al tatto, se no dopo si induriscono - 8-10 minuti, non di più.

Ottimi e di grande effetto - hanno procurato divertimento sia durante la lavorazione che nel confezioanarle e farle assaggiare agli adulti. Per questa ricetta - poco aiuto da parte mia, anche l'impasto è stato fatto dai piccoli!
***

Parteciapiamo di nuovo alla Cometa Pasticciona.

14 aprile 2010

Crostata fragole e kiwi


Evviva i corsi di pasticceria! Ecco il primo compito di casa.

300 gr. pasta frolla
150 gr. crema pasticcera
kiwi
fragole
zucchero a velo

forma per torte 24 cm


Stendete la pasta fino ad ottenere uno spessore di mezzo centimetro. Trasferite nella forma ben imburrata (senza cospargere di farina), togliete l'eccedenza di pasta lasciando un'altezza di 1 cm. e bucherellate bene tutto il fondo e le pareti.

Infornate a 180-185°C per 20 minuti circa. Toglietela quando accenna appena appena di diventare scura.
Lasciate raffreddare e sformate.

Riempite la base con la crema pasticcera e decorate con la frutta tagliata a fette/pezzi spessi - se no si ossidano più in fretta.

Spolverate con lo zucchero a velo.
Lasciate riposare qualche ora prima di servire.
E' sparita in tempo record!

***

Avete votato la ricetta più difficile di MARZO 2010? Potete farlo nel sondaggio di fianco al post - guardate le foto delle proposte - questo mese sono fortissime.

04 marzo 2010

Biscotti "Orsetti"

Come promesso, dopo le Ballerine Scaligere - direttamente dalla Pasticceria dei Piccoli - ecco la ricetta degli Orsetti. Purtroppo, presi dall'entusiasmo, ci siamo dimenticati di fotografarli nel dettaglio...


1 uovo
150 gr. zucchero
100 gr. miele
125 gr. olio di semi di girasole (o burro sciolto)

1 cucchiaio colmo di yogurt intero
1 cucchiaino raso di bicarbonato

570 gr. di farina
1/2 cucchiaino di cannella (o cacao)

1 tuorlo per spennellare
marmellata di prugne (o crema di Nutella e mascarpone in proporzione 2:1)

Nell'ordine indicato sbattete il primo gruppo di ingredienti fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

Fate spegnere il bicarbonato nello yougurt e appena fa la schiumetta aggiungete alla crema, mescolate e agiungete a pioggia la farina setaciata con la cannella.
Lavorate l'impasto fino ad ottenere una palla liscia, lasciate riposare in frigorifero per 1/2 ora.
  
Stendete con il matarello una sfoglia sottile (fra due fogli di carta oleata non si attacca), con un bicchiere ritagliate tanti dischetti di numero pari. Lasciate metà dei dischetti lisci, dall'altra formate le faccine degli orsetti.
Per ritagliare gli occhi e la bocca usate il tappo del tubetto del latte condensato o del dentificio. Usate i ritagli della bocca e degli occhi per formare le orecchie, schiacciando appena per farli attaccare bene.
Spennelate le faccine con il tuorlo sbattuto leggermente.
Infornate per 8-9 minuti a 180°C.

Sfornate e lasciate raffreddare sulla grata per i biscotti.

Unite dorso e faccina usando una marmellata scura (prugne, mirtilli, frutti di bosco) che farà evidenziare gli occhi e la bocca degli orsetti.
Se usate la Nutella, ammorbiditela con mascarpone in proporzione 2:1.

Sono buonissimi il giorno dopo quando la marmellata o la Nutella hanno insaporito i biscotti.



Con questa ricetta partecipiamo alla Raccolta della Cometa Pasticciona


Rimane ancora 1 giorno per votare la Ricetta più difficile di GENNAIO. Se volete - votate nel sondaggio nella colonna di fianco.

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